Il pensiero si struttura con il linguaggio e la nostra realtà e quindi anche la realtà delle buyer persona è fatta di parole.

Questa è la ragione per la quale anche una sola parola è in grado di generare una reazione fino a modificare la geometria di un pensiero preconcetto.
Eppure, a volte le parole non bastano. Non sono sufficienti per generare quella che in gergo si chiama fascinazione.
Quello stato d’animo che, per intenderci, seduce la buyer persona nell’istante in cui si imbatte in un touch point.

Niente di nuovo. Il poeta russo Fëdor Ivanovič Tjutčev, il secolo scorso dichiara che per quanto strutturato sul linguaggio, il pensiero di una persona è estremamente più complesso di quanto si possa esprimere a parole, arrivando a dichiarare che “il pensiero, una volta pronunciato diventa una bugia”.

In effetti non esiste una lingua che possa dirsi completa, in grado di esprimere qualunque suggestione.

Anche se volendo guardare a fondo, ogni parola, è vero che si riferisce a un significato, ma porta con sé un carico simbolico e connotativo molto più ampio del semplice referente, ma questa è un’altra storia.

Ogni lingua, del resto nasce e si sviluppa sulla base della priorità di una determinata comunità di persone. E dove non ci sono parole specifiche per indicare un concetto, significa che quel concetto non era prioritario rispetto ad altri per meritarsi una parola dedicata in esclusiva.

Come si fa allora quando si resta senza parole?

Se ne prendono altre e si usa il loro valore evocativo per dare l’idea di ciò che si voleva dire. Si fa con la pubblicità e si è sempre fatto con la poesia.
Lo facciamo tutti, ogni giorno.

Provate altrimenti a spiegarvi perché si arriva a dire che un vino ha un sapore vellutato?

Si chiamano sinestesie, sono quelle parole che ci fanno saltare dal senso de gusto a quello del tatto nel tempo di un amen, o di un click, giusto per stare in tema. Ma anche questa è un’altra storia.

Tornando a noi, se non tutto si riesce a esprimere a parole, come possiamo creare la fascinazione che ci serve per sedurre una buyer persona?

Con la narrazione.

E una narrazione non è una storia da raccontare. Una narrazione può essere racchiusa anche in una sola immagine.

Ma se un’immagine vale più di mille parole, quanto può valere un’immagine insieme a un testo di mille parole?

Non possiamo saperlo e scomodando di nuovo Tjutčev “Non siamo destinati a prevedere come si ripercuoterà ciò che abbiamo detto”

Una cosa però è certa, la comunicazione da sola non può essere la chiave del successo di un’impresa, ma è altrettanto vero che non esistono imprese che sono arrivate al successo senza comunicazione.