“Via la testa e via la coda”. Era l’head line della pubblicità di una grappa negli anni Settanta. 

Del processo di distillazione bisognava tenere solo il cuore. In molti casi vale anche per la comunicazione.

Spesso quando scriviamo un documento per il business iniziamo con un preambolo. E quando lo terminiamo, scriviamo una chiusura.

Senza preambolo e senza chiusura i documenti funzionano meglio.

Questo perché nella maggior parte dei casi “preambolo” e chiusura” non li scriviamo per chi legge. Li scriviamo per noi.

Il primo per entrare nell’argomento. Il secondo per dire a noi stessi che abbiamo finito.

Due cose, queste, che al lettore non interessano. Se si scrive qualcosa bisogna entrare subito nel vivo. Questo ci permette di attirare l’attenzione, e di creare subito interesse. Se questo non avviene è perché la persona non è interessata, oppure perché non siamo stati capaci di essere efficaci.

Quando abbiamo finito, non dobbiamo tenere vincolato il lettore con qualcosa che non gli interessa.

Rischiamo solo di innervosirlo.

Anzi. Dobbiamo fare il contrario. Dobbiamo dargli in pasto qualche informazione cruciale, qualcosa che lo lasci appeso alla nostra comunicazione. Dobbiamo lasciare il nostro interlocutore con il cervello acceso, in modo che si allontani da noi pensando a noi, a cosa gli abbiamo scritto.

Dobbiamo lasciare alla fine un elemento che lo sorprenda, e che gli lasci la voglia di saperne di più…