La differenza fra un prodotto e un oggetto sta nel fatto che il prodotto ha un prezzo, l’oggetto no.
Avere un prezzo significa essere “apprezzati”, quindi avere un pubblico ed essere inseriti in un mercato.
Se non ci sono queste condizioni significa che non abbiamo a che fare con un prodotto, ma con un semplice oggetto.

Anche i prodotti possono retrocedere allo status di oggetti, possono rimanere orfani del proprio mercato oppure essere superati da prodotti basati su tecnologie più aggiornate.
È sempre il tempo che ne determina il destino.

Oppure, anche se superati e usciti di produzione, possono diventare oggetto del desiderio di collezionisti e quindi continuare ad essere apprezzati e per vie diverse, mantenere il loro status di prodotti perché inseriti in un mercato che, per quanto piccolo e di nicchia, vede presenti una domanda ed un’offerta.

Di questo fenomeno molte aziende sono consapevoli, molte altre no, ma quelle consapevoli arrivano addirittura a togliere dal listino alcuni oggetti che stanno riscuotendo un discreto, se non un importante riscontro di pubblico.
E lo fanno volutamente per fare in modo che questi prodotti diventino dei veri e propri oggetti di culto. Alcuni modelli di orologi di lusso ne sono un chiaro esempio.

Tornando invece a noi, vi ho mentito. Non è vero che basta un prezzo e un mercato per far sì che un oggetto diventi un prodotto. Ma questo probabilmente lo saprete benissimo anche voi. Perché altrimenti vorrebbe dire che dalla produzione si può passare alla vendita senza gestire il rapporto che c’è fra l’offerta e la domanda.

Il territorio del marketing

Perché fra offerta e domanda sappiamo benissimo cosa c’è in questo vasto territorio. Questo è il territorio del marketing. Gestire il rapporto fra offerta e domanda significa occuparsi di posizionamento.
Con il termine posizionamento si intendono cose anche molto diverse.
Molti si riferiscono al posizionamento di prezzo, molti altri al posizionamento in un determinato comparto settore.
In realtà, l’unico posizionamento di cui vale davvero la pena parlare è il posizionamento all’interno della configurazione astratta di aspettative che c’è nella mente della buyer persona, perché soltanto collegando il prodotto alle aspettative che ha la buyer persona si riesce a stabilire quel vettore, quell’urgenza di consumo, che è indispensabile a un un prodotto per avere successo su un mercato.

Inserire un prodotto sul mercato senza avere fatto un lavoro corretto di posizionamento significa mandarlo allo sbaraglio in mezzo a una concorrenza spesso molto agguerrita.

Un prodotto che sarebbe sul mercato completamente disarmato. Anzi, se fosse completamente disarmato, forse sarebbe il minore dei mali, perché in realtà si presenterebbe sul mercato con un’arma sola, quella che è più pericolosa per il suo successo che per i concorrenti che vorrebbe combattere.

Quest’arma è quella molto nota, che si chiama abbassamento di prezzo e che porta spesso a conseguenze irreversibili.